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Yeah Tour in Salerno


TourBean 1 - Salerno from pelota on Vimeo.
























































































Appuntamento, per chi veniva da Roma, al Palombini. Nella macchina io, Stefano Federici in veste di filmer e come skater Luca “grinch” Collu e Massimiliano Baratono. Il viaggio va via liscio... arriviamo a Salerno e cerchiamo di arrivare all’albergo prenotato da Lorenzo per noi; ci accoglie la signora Elvira che ci mostra il suo ristorante pieno di foto che ritraggono i vip che sono stati lì seduti a mangiare e ci racconta di come Anna Mazzamauro sia la sua migliore amica (la signorina Silvani...). Incontro finalmente Lorenzo ed i ragazzi della Yeah che fino a quel momento avevo sempre e solo sentito per telefono; il quantitativo totale dei loro neuroni, per cause a chi più a chi meno note, mi accorgo essere veramente scarso. Lorenzo è veramente un guerriero. Nei momenti più duri di una giornata tira fuori dalle tasche le sue armi ed inizia le sue battaglie, a spalleggiarlo ci sono i suoi degni compagni che se vittoriosi amano arrampicarsi su alberi di mandarini dentro cortili di chiese urlando quanto la vita sia bella. E’ venuto con noi anche Pelota, che è un cane, un cane che morde, un cane che non ha guinzaglio ma un cane che sa ritrovare la strada di casa. La fusione dei nostri due gruppi, i romani ed i bergamaschi assortiti della Yeah, ha visto poi l’arrivo di Fabio Colombo, il salernitano. Ma non finisce qui, da Napoli si sono uniti a noi i ragazzi del centro direzionale “gang bang corp” e Gigino.
Il giorno seguente da Roma sono arrivati nell’ordine i gemelli, Cristian Sirica Boccia, Saverio e Simone. Fate voi i conti di quanti eravamo, fate voi i conti di cosa succedeva quando si arrivava ad uno spot. Punti salienti, dal punto di vista dello skateboarding, sono stati: una partita a skate il primo giorno con in premio una cosa tipo 5 euro, 1 adesivo, un santino ed un bacio in bocca con la lingua dal sottoscritto (vinto con impegno e sudore da Fabio Colombo), lo scavalcare un recinto di una chiesa per rubare dei mandarini e le esclamazioni di Gigino; il secondo giorno l’invasione di uno spot detto “mercato san severino” dove c’era chi tentava di chiudere un trick veramente assurdo ma le distrazioni erano troppe.
Siamo riusciti a cenare al ristorante della signora Elvira; era buono, sia la pizza che il pesce. Personaggi principali del tour “scampagnata a Salerno dove c’è il sole e la pizza è buona” in ordine dall’ultimo al primo in classifica: Gigino, ad occupare il gradino più basso del podio conquistato con affermazioni del genere Salerno-Campano e con la voce di Pino Daniele; secondo in classifica il cosidetto “Kledi”, nome preso dal ballerino di Maria De Filippi per il suo modo di chiudere i trick, grazie a Kledi ci siamo ritrovati nella strada più e dico più desolata di Salerno e non potete capire che desolazione assurda, che silenzio e che paura (era una normalissima strada ma per Kledi aveva un fascino particolare ed era assolutamente da vedere), e finalmente primo sul gradino più alto Luca “grinch” Collu che ha una ragazza veramente metallara che ama alla follia; purtoppo avrebbe fatto meglio a non dirmelo evitanto di essere pesantemente blastato in maniera incessante (alcuni suoi amici che di solito lo prendono in giro sono venuti a chiedermi di darmi una regolata che forse stavo esagerando) ma il Grinch è saggio e sa che si gioca e che mettendo Tiziano Ferro a palla nell’ipod è difficile sentire quello che dice il resto del mondo. Come è giusto che sia eccoci ai ringraziamenti: grazie in primis a Lorenzo, una persona che mi ha fatto veramente piacere conoscere, una persona che sa come va la vita ed ha sempre il sorriso; grazie a Giulio per le sue espressioni sagaci; grazie a Pelota per il suo modo di camminare. Grazie a Stefano Federici che cerca di tenere a bada il suo alito facendo felici i suoi amici, grazie a Massi Baratono per aver skateato veramente duro e senza pauro (non ha mai toccato tavola per problemi fisici), grazie a Kledi per esistere, senza di lui l’umorismo sarebbe fottuto; grazie al Grinch che gli voglio bene e mò vi facciamo saltare a forza di bombe (spacca boy!); grazie ai gemelli, soprattutto a Michele per il suo sopportarmi (riuscirò a farti innamorare di me); grazie a Fabio Colombo che macina gap a cannone e non je ne fuott’ e skatea gruoss’; grazie a tutti quelli che c’erano e che hanno riso alle mie battute... ancora grazie alla YEAH, e poi pensandoci bene non ci poteva essere tour più giusto per dirlo forte.
Yeah Skateboards devasta duro.

Paolo Cenciarelli


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